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Fenegard



Gladiel restituì a Ferenor tutto ciò che Mahamar le aveva tolto. Grazie allo splendore della grande città, l'ideale di unione sotto il vessillo della Luce poteva finalmente realizzarsi.” [Cibryl Aratrea, Storia della civiltà gortica]



Fenegard è una città del Samarin, capitale della civiltà gortica e dell'Impero del Samarin. Abitata prevalentemente da Uhmar, rappresenta un vivace centro culturale, variegato e stratificato. Dal punto di vista della popolazione, è la città più eterogenea di Damas, data la convivenza di un gran numero di Uhmar, Uinir, Turgot e Gavriel. Nasce dalle spoglie di Mhalakart, a sua volta eretta sulla antica Ferenor, che fu Gorth, il primo agglomerato uhmar della storia.


Origine


Fenegard affonda le sue radici negli albori della civiltà uhmar, quando tale popolo era composto da sparuti gruppi indipendenti in perenne stato di nomadismo. I territori del Samarin centrale, accoglienti e rigogliosi, offrivano a stagioni alterne risorse che le tribù nomadi di Uhmar raccoglievano, spostandosi da un luogo all'altro per evitare, quanto più possibile, il conflitto.
In un periodo che si fa risalire all'anno -450 circa dell'Era Bahran, Una comunità uhmar, insediatasi vicino la foce del Silthor, trova un ambiente ricco di risorse e pacifico e, accogliendo i nuovi arrivati anziché affrontarli, forma un nucleo sempre più numeroso a cui dà il nome Gorth. Risale a questo periodo la scoperta dell'agricoltura, che permette una produzione su misura delle risorse necessarie alla sopravvivenza e fa prosperare il villaggio di Gorth.
Con l'invenzione della scrittura ad Aredhil e la diffusione del Culto dei Quattro e dell'Avelinesimo, Gorth si dà una tavola delle leggi e un'identità spirituale più marcata, che gli permette di evolversi al punto da controllare tanti piccoli centri. L'insieme dei centri di controllo prende il nome di Ferenor nell'anno 628 dell'Era Comorum.
Tra guerre per il territorio contro il popolo Turgot e tentativi di espansione che la portano allo scontro con Aredhil e con Trinien, la società ferenoica prospera fino alla prima invasione. L'assedio dei Mhalakyte mette la città alle strette e, dopo la sua riconquista, Ferenor è ormai assoggettata al maggiore potere di Trinien.
Durante la seconda invasione, Ferenor è nuovamente vittima del popolo oscuro, che la conquista, la rinomina Mhalakart e istituisce tra le sue mura il centro del Regime Oscuro. Gli sforzi combinati dei popoli di superficie portano alla cacciata dei Mhalakyte nel sottosuolo e alla liberazione di Mhalakart. Il grande contributo delle Fiamme Blu per la riconquista della città si traduce nella figura del suo primo governatore, Calcus Fenegard, membro di valore del gruppo rivoluzionario, che restaura l'Impero del Samarin e attribuisce il suo nome alla ritrovata capitale. La fondazione di Fenegard inaugura anche un nuovo periodo della storia di Damas, l'epoca della rinascita della Luce, che prende il nome di Era Fenegardum.


Centralità


La centralità di Fenegard nella nuova era è legata alla sua liberazione, avvenuta attraverso uno sforzo comune di tutti i popoli, che eleva la città a simbolo di unione tra le civiltà di Damas. Trinien, spodestata dal ruolo di capitale, reclama un ruolo di città indipendente che le viene accordato con la limitazione dell'alleanza militare: in caso di attacco da parte di un nemico comune, l'esercito di Trinien deve essere al servizio dell'Impero del Samarin.
La collaborazione tra Fiamme Blu, Aredhil e Turgot di Thoro e Gagnar unisce i popoli nella visione di Fenegard come centro per la rinascita della Luce. La capitale si popola di tutte le specie, formando una realtà multiculturale, in cui ogni specie ha voce e partecipa al discorso pubblico. Thoro e Gagnar vengono assorbite dall'impero, mentre Aredhil, seconda grande potenza mondiale in egual misura, gode, all'interno di Fenegard, di speciali funzionari collegati al Reame, che sorvegliano e gestiscono gli interessi comuni. In tutta la città vengono costruiti nuovi santuari in onore degli dèi e un grande tempio principale, gestito dalla comunità gavriel.
I rapporti con la Lega di Terast si intensificano, e riguardano l'ospitalità dei Turgot. I nordici, chiusi all'immigrazione, chiedono che questi non oltrepassino il confine dal Samarin, e l'imperatore assicura loro accoglienza. Con Andazòr, la situazione è più difficile: le famiglie di Illywhaylin non ammettono contatti diretti, e anche Aredhil si rivela contraria a un incontro dei due popoli, così gli sporadici rapporti, perlopiù commerciali, devono avvenire tra le mura di Veinul, città promiscua in territorio gorbolo.


Accordo sul Potere Arcano


Nell'anno 4 dell'Era Fenegardum, l'imperatore Calcus Fenegard tratta con Aredhil l'argomento legato al potere arcano detenuto dai Gavriel. Vista l'intensità della magia che aveva risvegliato i draghi ancestrali, Fenegard ritiene pericoloso che un simile potere sia a disposizione di chiunque diventi in grado di manipolarlo. L'imperatore teme che un simile potere possa essere usato per scopi personali, o per desiderio di sopraffazione e soppressione.
I Gavriel garantiscono che il potere sprigionato alla fine dell'Era Mahamarum non è né evocabile, né gestibile da uno o pochi individui, poiché è stato il risultato di una forte concentrazione di Luce, nel momento in cui tutti i popoli hanno combattuto l'Ombra. Secondo Verxes, Gavriel del Tempio di Avelin, non esiste alcun rischio che un manipolo di malintenzionati possa sfruttarlo, ed egli chiede a più riprese un incontro con Calcus per discutere l'argomento. Quest'ultimo, però, tratta direttamente con Aredhil, che si rivela favorevole alla limitazione della magia di Luce.
Nell'anno 10, con l'accordo tra Fenegard e Aredhil, l'energia arcana dei Grandi Templi viene sigillata al loro interno, con i Gavriel a fare da custodi. Sebbene non abbiano nulla in contrario sulla decisione, la Lega di Terast e Andazòr chiedono chiarimenti sul mancato coinvolgimento in fase di accordo. Fenegard e Aredhil sono incolpati di volere decidere in nome di tutti, e sospettati di considerarsi al di sopra di ogni altro popolo, con ambizioni di dominio aggressivo su tutta Damas.
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