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Gotrir



“La nostra supplica è per voi, spiriti dell'Ombra, che abbiate pietà di tutti noi. Noi, che nella carne siamo deboli e nella mente instabili, chiediamo tregua dalla follia, pace dallo strazio del vostro vorticare oscuro. Hshùa, divine forze, a voi offriamo diverso corpo, perché possiate placare la vostra fame.” [Supplica agli Hshùa]



Il Gotrir è il mondo sotterraneo di Damas, patria dei Mhalakyte e di tutti gli esseri viventi definiti oscuri. È una terra umida e buia, fatta di spazi aperti nella roccia, tra stretti cunicoli e ampie grotte, fonti acquifere e sorgenti di gas. Il punto più profondo del Gotrir, l'Abisso, è considerato la fonte dell'Ombra, ed è un luogo inospitale, per questo inesplorato. La sua grande città, Renor Val Byùl, è sede e fulcro della civiltà oscura.


Geografia


Il Gotrir si sviluppa interamente nella zona sotterranea di Damas, a diversi livelli di profondità. È diviso in shir'min (nella linua di Renor Val Byùl, “spazi”), aree dall'estensione variabile delimitate da pareti di roccia, collegate tra loro da cunicoli.
La parte settentrionale è costituita da shir'min numerosi e stretti, utilizzati come aree di passaggio per raggiungere la grande fonte acquifera di Tuhla, nonché per incanalare l'acqua e condurla nei punti abitati, ovvero le caverne di Mhlesh, patria dei Mhalakyte del nord. Questi sono divisi in tribù diverse tra loro per cultura, usi e costumi, e in costante conflitto per la sopravvivenza. I cunicoli sono, come ovunque nel Gotrir, luoghi pericolosi in cui si annidano bestie letali e individui dediti a qualunque forma di violenza. Le caverne di Mhlesh sono, per le tribù del nord, un nido relativamente sicuro, dove le famiglie proteggono la propria prole.
L'area centro-occidentale è composta da grotte più ampie, miniere di materiali preziosi e sbuffi di gas che rendono la zona calda e umida. In questa zona, dal nome Jahnusoler, i Mhalakyte vivono in gruppi più strutturati, all'interno dell'avamposto di Butùnn (nella lingua di Renor Val Byùl, “passaggio”), dove, sul finire dell'Era Vanseet, fu scavato il cunicolo che conduce alla grotta di Thoro, da cui partì l'invasione del sottosuolo.
Nella zona centro-orientale, con attorno a una complessa e insidiosa ramificazione di cunicoli, si apre un'immensa grotta dal soffitto altissimo. Qui sorge Renor Val Byùl, la grande città dei Mhalakyte, sede dell'unica grande civiltà del sottosuolo. La vastità della grotta e la possibilità di scavare passaggi verso risorse idriche circostanti ha reso quest'area la più adatta alla costruzione di alti palazzi e alla creazione di un ecosistema che sostenga la vita associata.
La zona sud del Gotrir è costituita dall'Abisso, l'area più profonda dell'intera regione, preceduta dalla sua anticamera, dove vivono popolazioni reiette di Mhalakyte consunti e in preda alla follia. L'Abisso è inesplorato, e si dice sia il luogo dove risiede la fonte dell'Ombra, nonché lo stesso Mahamar, oppositore di Gladiel.


Storia


Le origini del Gotrir sono avvolte nel mito sull'origine dell'Ombra, che vede Mahamar, lo spirito di Damas in contrapposizione a Gladiel, generare il sottosuolo, lontano dagli influssi di Elatòmshim. Il dio dell'Ombra utilizza gli Hshùa, sue emanazioni, per diffondere il suo potere in tutto il Gotrir. Gli Hshùa guizzavano e vagavano in una Gotrir desolata, e la loro essenza pervadeva i cunicoli e le grotte intridendoli di energia oscura. In un tempo antico e imprecisato, l'energia oscura che si insinuava nelle rocce si addensò, e dalla pastura si modellò una nuova forma di vita: i Mhalakyte, il popolo d'Ombra. In seguito, si formarono tutti gli altri esseri, bestie oscure guidate dal puro istinto, prive di ragione.
Il primo periodo documentato della storia dei Mhalakyte è detto Aharan'yehda, che in superficie corrisponde all'Era Bahran, l'Era Comorum e parte dell'Era Vanseet. Si tratta del tempo prima della rivelazione di Mahamar, quando il popolo mhalakyte, in gran parte raggruppato nella città di Renor Val Byùl, vive nel terrore degli Hshùa, gli spiriti possessori, dèi minacciosi e malevoli che i Mhalakyte pregano affinché possano essere risparmiati.
Il popolo di Renor Val Byùl costruisce altari di Ossidiana, luoghi di tormento in cui i Mhalakyte supplicano gli Hshùa e offrono il corpo di altre bestie da possedere al loro posto. Gli altari si trovano tanto in città quanto disseminati in altre aree del Gotrir, ovunque ci sia una grotta tanto ampia da ospitare una comunità.
L'ultima parte dell'Aharan'yehda è il periodo Isharee, in cui Renor Val Byùl tenta una conciliazione di tutti i Mhalakyte sparsi nel Gotrir in un'unica società. Un gran numero di esploratori è impiegato nella scoperta dei luoghi fuori dalla grande città, allo scopo di trovare popolazioni da riunire. Uno di questi, Rabah'Rahabas, afferma di essere stato convocato in sogno da un'entità dell'Abisso, e con alcuni compagni scende nelle profondità inesplorate. Tutti i compagni rinunciano o cadono in preda alla follia, mentre lui prosegue e, due giorni dopo, torna a Renor Val Byùl portando con sé un potere divino: la magia nera. Sostiene che Mahamar, dio dell'Ombra, lo avrebbe incaricato di diffondere la sua parola e realizzare la sua volontà, ovvero l'annientamento della superficie, luogo allora del tutto ignoto al popolo oscuro.
La storia del Gotrir incontra quella della Damas di superficie quando, sul finire dell'Era Vanseet, i cunicoli scavati verso l'alto conducono i Mhalakyte in una grotta visitata dai Turgot, a Thoro. Obiettivo del sottosuolo è l'invasione della superficie, che avviene nell'Era Onushrit e che si conclude con la ricacciata del popolo oscuro, che nel Gotrir dà inizio al periodo Tcharèm, della vendetta. Durante tale periodo, il governo di Renor Val Byùl si rafforza, le pratiche di guerra apprese dai popoli di superficie vengono imitati e perfezionati, così come le armi, e i mistici studiano sempre più a fondo la magia nera.
Sul finire del periodo Tcharèm, il condottiero Ramaragh'Ishidaar prende il comando dell'esercito di Renor Val Byùl e organizza la seconda invasione, che avverrà in quella che in superficie prende il nome di Era Mahamarum. Durante il dominio di Ramaragh a Ferenor, rinominata Mhalakart, la mistica Morgra D'hrirle studia come concentrare una grande quantità di energia oscura, anche grazie all'utilizzo del Sacrificato, un Mhalakyte posto sulla bocca dell'Abisso con il ruolo di catalizzatore per l'Ombra. Gli studi di Morgra D'hrirle saranno decisivi per l'evocazione del Grahmer, che metterà in ginocchio i popoli di superficie fino alla chiamata dei draghi ancestrali.
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