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Avelinesimo



“Il prodigio del Maestro è più di un elemento, poiché in esso giace l'essenza stessa degli elementi, della Luce, dell'esistenza. La divina arte di Avelin segna il distacco dei mortali dal divino, l'emancipazione della creatura dal suo creatore.” [Fjenrin Mharaellin, Avelinesimo]



L'Avelinesimo è la dottrina religiosa dei seguaci di Avelin, l'Uinir che, all'inizio dell'Era Comorum, generò il prodigio della magia. Secondo i suoi sostenitori, Avelin è assunto al grado divino insieme a Valenor, Mirvas e Teberas come quinto dio del pantheon dei Quattro. La magia è infatti considerata dagli avelinisti un prodigio come il vento, l'acqua e il fuoco, persino a un livello superiore, poiché rappresenta il tessuto dell'esistenza, la lingua in cui è scritta la realtà.


Dottrina


La base dell'Avelinesimo è la dottrina del Culto dei Quattro, ovvero l'idea che dal creatore Gladiel discendano gli Uinir, che a loro volta possiedono libertà di azione e un potere di creazione che trascende la materia. Questo potere è, a differenza di quello di Gladiel, celato e assopito dalla materia di cui gli esseri viventi sono composti, ed è pertanto necessario risvegliarlo con la meditazione e lo studio. L'anima, il luogo in cui alberga il potere, deve essere sviluppata con impegno e dedizione.
Così come Valenor, Mirvas e Teberas seppero trascendere la materia creando dalla loro anima, anche Avelin generò potere divino attraverso l'espressione della magia, ed è pertanto asceso al ruolo di dio assieme ai Quattro. La magia è, inoltre, la forza più intimamente legata alla creazione, in quanto l'esistenza intera è intrisa di potere magico, così come la vita, che vibra solo grazie all'essenza magica emessa da Elatòmshim. Avelin è dunque un dio superiore ai tre Uinir prima di lui, appena sotto Gladiel, generatore di magia dal nulla.
Avelin fu il primo Damas Rei della storia, ovvero un mortale in possesso del potere per controllare gli eventi del mondo, come un emissario divino su Damas. Alla sua morte, tale potere è stato trasferito al successore da lui scelto, che restò sempre celato affinché le vicende terrene non lo coinvolgessero. È infatti destino di ogni Damas Rei osservare e indirizzare gli eventi di nascosto.


Templi e riti


Il principale luogo di culto dedicato ad Avelin è il Grande Tempio di Avelin, nel Samarin centrale, ai confini del Reame di Aredhil, nell'omonima foresta. Il Tempio è, come gli altri dedicati ai Quattro, meta di fedeli e seguaci da tutta Damas, ed è gestito dall'Adoratore Primo, il Gavriel che fa capo all'ordine avelinista.
In tutta la foresta di Aredhil, si contano innumerevoli templi e santuari minori, che mostrano la spaccatura interna del culto tra i seguaci di Bartor, i sostenitori di Vin'Iyha e gli Astenuti, ovvero coloro che scelgono di non porsi il dubbio della successione, e che venerano il solo Avelin come fonte primaria del sapere. Anche nelle principali città uhmar del Samarin, tra cui Fenegard e Trinien, sono presenti templi e altari dedicati ad Avelin, con una certa enfasi sulla figura uhmar di Bartor.
I riti avelinisti prevedono, nei giorni di Mirnas, l'accensione di grandi lanterne lungo i sentieri che conducono ai templi, attraverso il potere arcano di maghi superiori. Le lanterne alimentano l'influsso magico, che viene convogliato all'interno del tempio dal Catalizzatore, un praticante esperto di arti arcane che satura l'ambiente di flussi magici, recita e canta adorazioni per Avelin. L'adorazione termina con la richiesta al Damas Rei, che possa mostrare la via della Luce ai popoli di tutta Damas.
Laddove si celebra Bartor assieme ad Avelin, il rito prevede pellegrinaggi nei boschi che simulano la fuga del discepolo uhmar, canti propiziatori e di invocazione affinché un cenno, un indizio, una rivelazione possa confermare l'avvenuto passaggio di potere tra maestro e discepolo.
Gli adoratori di Vin'Iyha, al contrario, celebrano la figura dell'Uinir quasi al pari di quella di Avelin. Disposti in cerchio, i fedeli si prendono per mano, si scambiano il flusso magico e se ne inebriano fino a cadere in uno stato catatonico. Nei casi più estremi, questo stato viene prolungato per tutti i cinque giorni di Mirnas, prima del risveglio.
Esistono varianti meno diffuse dell'Avelinesimo, che considerano Thendal o Hasham come eredi del potere di Avelin. Gli adoratori di Thendal venerano la pratica dell'infusione magica delle armi, specialmente gli archi; i seguaci di Hasham organizzano riti alchemici durante i quali danzano, praticano riti sessuali promiscui e si stordiscono con fumi che, a detta loro, li avvicinano al divino.
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