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Mhalakart



“Tra le mura nere dell'imponente capitale oscura, visse un popolo vessato, imprigionato, anche brutalmente ingannato. La parola di Mahamar divenne legge, una verità di morte e disperazione. Nulla fu più vicino a un capovolgimento delle forze, su Damas.”
[Brenth Ularius, L'Era Oscura]



Mhalakart è stata una città del Samarin, sede del Regime del Terrore di Ramaragh e centro del potere oscuro di Damas durante l'Era Mahamarum. Fondata sulla struttura di Ferenor, ha rappresentato una conquista cruciale da parte dei Mhalakyte per l'istituzione di un dominio duraturo sulla superficie, terminato solo con l'evocazione dei draghi ancestrali e la ricacciata dell'Ombra nel Gotrir.


Origine


La seconda invasione della superficie, da parte del sottosuolo, dà il via all'Era Mahamarum, il periodo di dominio dell'Ombra su Damas. I Mhalakyte puntano ai Grandi Templi, sede del potere spirituale di Elatòmshim, e riescono a conquistarne tre. Dopodiché, decidono di concentrare le forze sulle città uhmar, allo scopo di disperdere la popolazione o assoggettarla al potere oscuro. Per cogliere di sorpresa le armate della superficie, l'obiettivo principale non è Trinien, come era lecito prevedere, bensì Ferenor, città dal glorioso passato ma che, anche a causa di una mai risanata frattura con la nuova capitale del Samarin, risultava tanto estesa e popolosa quanto fragile.
Nell'anno 12, le truppe di Ramaragh assediano Ferenor che, non aiutata dall'esercito di Trinien anch'esso impegnato a difendere le proprie mura, non riesce a respingerle. I Mhalakyte conquistano la città e istituiscono il loro governo sotto la guida del condottiero Ramaragh. Ferenor viene rinominata Mhalakart, la sede del Regime Oscuro.


Prima fase


Appena salito al potere, Ramaragh rivoluziona le istituzioni sul modello della capitale del Gotrir Renor Val Byùl. Si nomina sovrano assoluto, coadiuvato da una schiera di funzionari sotto il suo controllo, e sui quali ha pieno potere di elezione. Tra questi, la figura più importante è la Consigliera, braccio destro del sovrano, che la elegge e depone.
Ramaragh rivoluziona la struttura della città, con edifici alti e dagli spioventi tetti neri. Il Palazzo del Re sorge al centro di Mhalakart, con tutti gli altri quartieri attorno. Ogni zona è presidiata da un funzionario speciale che gestisce un esercito di guardie, le quali sorvegliano le strade costantemente e reprimono con la violenza qualunque forma di reato. Un organo di controllo superiore, l'Occhio Nero, conduce invece indagini e controlli alla ricerca di eventuali oppositori del governo che, se sospettati di cospirare, vengono deportati nelle varie torri di prigionia presenti, una per quartiere. La Torre delle Torture principale sorge invece nel centro, nei pressi del palazzo di Ramaragh.
Il sovrano oscuro reprime con la violenza ogni forma di contestazione, ma il suo scopo principale è convincere tutti i cittadini non Mhalakyte a collaborare per la causa dell'Ombra. Istituisce l'ordine degli Adoratori del Dhorossuf, sulla falsa riga di quello già esistente nel Gotrir, gruppo religioso che venera la figura del Dhorossuf, animale sacro nel culto dell'Ombra; inoltre, diffonde il Credo di Mahamar esaltando la figura di Rabah'Rahabas, in onore del quale fa costruire sacrari e realizzare opere d'arte.


Impero dell'Ombra


Il dominio di Mhalakart si estende quando, nell'anno 55, l'esercito oscuro attacca e conquista Trinien. Con le due principali città del Samarin conquistate, Ramaragh mira a un impero mondiale e, dopo aver timidamente attaccato Thoro e Gagnar, concentra i suoi sforzi sulle città più influenti di Damas: nell'anno 68, invade e occupa Andazòr, dove mette a capo Bearthgreth, e nell'anno 76 le sue truppe entrano a Terast, uccidono il re Aressar Von Ultrecht e Kreamos prende il potere.
Con le capitali uhmar conquistate, Ramaragh passa alla seconda fase del suo governo. Nella sua filosofia, i popoli devono essere tenuti insieme da un'idea, che infonda motivazione o paura. Servendosi del concetto familiare del Damas Rei, sostiene che quest'ultimo sia passato dalla parte dell'Ombra, e che le sorti di Damas ne siano la dimostrazione. L'ipotesi funesta dell'adesione alla causa oscura, da parte di colui che tiene i fili del mondo, getta Damas nello sconforto e nella rassegnazione. Mhalakart diventa una realtà sempre più coesa, la corruzione dilaga e Ramaragh ottiene un consenso molto ampio. Bearthgreth e Kreamos dominano sulle rispettive città secondo la stessa filosofia e con metodi analoghi. Mhalakart rappresenta in questo periodo il centro del dominio su Damas, l'esempio a cui i popoli devono tendere, combattuta solo da Aredhil, ultimo baluardo della Luce.


Crisi


Il Regime del Terrore subisce, nel corso dei decenni, diversi attacchi da parte di Aredhil, respinti da un esercito formato da Mhalakyte e da Uhmar votati all'Ombra. La narrazione di Ramaragh dipinge gli Uinir come nemici della verità, oppositori di Mahamar, rappresentante della volontà del Damas Rei. La città è coesa nella guerra a Elatòmshim e gli attacchi di Aredhil non riescono a scalfirne le mura. Inoltre, Ramaragh minaccia una guerra totale con l'unione delle forze di Kreamos da Terast e Bearthgreth da Andazòr. Gli Uinir, circondati, temono la caduta totale di Damas.
Nell'anno 149, il gruppo rivoluzionario gorbolo delle Fiamme Blu arriva ad Aredhil dopo aver abbandonato Andazòr e, all'insaputa di Ramaragh, si allea con Aredhil per liberare Mhalakart. In questo periodo, le Fiamme Blu riescono a infiltrarsi nella città oscura e fare proseliti, con l'intenzione di organizzare una rivolta interna. Quando, nell'anno 167, Mhalakart subisce il primo attacco da parte delle forze congiunte di Aredhil e Fiamme Blu, Ramaragh nota fermento da parte degli Uhmar cittadini, che in parte inneggiano alla liberazione. Mhalakart respinge l'attacco e resiste ad altre sette offensive nel corso dello stesso anno.
Ramaragh inizia una caccia spietata alle Fiamme Blu. Nomina squadre speciali che scovano sospetti e li deportano nella Torre delle Torture, dove questi vengono interrogati aggressivamente e seviziati senza pietà.
Nell'anno 172, Ramaragh è in difficoltà e indice un consiglio speciale con Kreamos e Bearthgreth. Quest'ultimo rimanda l'appuntamento, al quale si presenta solo Kreamos che, secondo modalità mai chiarite, uccide Ramaragh avvelenandone il calice da cui egli beveva del sidro. Kreamos prende il controllo di Mhalakart e si ritrova ad affrontare uno dei momenti più delicati della città: la rivoltà degli Uhmar.


Caduta


Nell'anno 175, orde di Uhmar affiliati alle Fiamme Blu, o aizzati da esse, si riversa nelle strade di Mhalakart e creano disordini: aggrediscono, uccidono, incendiano. L'intenzione è liberare la città e ricacciare il governo oscuro nel Gotrir. La guerriglia mette in fuga gran parte dei cittadini mhalakyte e minaccia il potere centrale. Nel momento di maggiore concentrazione del conflitto, Kreamos sale sul tetto del Palazzo e, a braccia sollevate, genera un'intensa energia d'Ombra. Il cielo si oscura, e dalle nubi nere appare una enorme bestia alata: il Grahmer, il drago nero, che raggiunge il sovrano oscuro e getta nel panico la popolazione ribelle.
Con il Grahmer a vegliare sulla città, la popolazione si convince nuovamente delle parole di Ramaragh: il Damas Rei desidera l'Ombra, e quello è il chiaro segno della volontà superiore. Per paura o per reale convincimento, gli Uhmar di Mhalakart tornano docili e Kreamos riprende il controllo della situazione.
Nell'anno 188, dopo la riconquista dei Grandi Templi, le forze della Luce riescono a evocare i draghi ancestrali. Le fiere si dirigono subito a Mhalakart, dove attaccano il Grahmer. Il drago nero combatte, ma non può nulla contro la ferocia dei tre avversari che, sopra le teste di una popolazione terrorizzata, riescono a metterlo in fuga, ricacciandone l'essenza di Ombra nel Gotrir.
Il Palazzo viene assalito, Kreamos catturato e ucciso, la popolazione mhalakyte fugge o viene sterminata. Con Mhalakart crollano i governi di Terast e di Andazòr che, indeboliti dalla dipartita di Kreamos e minacciati dalle fiere di Luce, abbandonano le città e tornano nella regione sotterranea.
Svolto il loro compito, i draghi ancestrali vengono riaddormentati dai Gavriel, Mhalakart torna in mano ai popoli di Luce, cambia nome in Fenegard e diventa capitale del Samarin, inaugurando l'Era Fenegardum.
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