Il Culto dei Quattro è il pensiero religioso più diffuso in tutta Damas insieme all'Avelinesimo, che ne è una derivazione. Nacque ad Aredhil dal popolo uinir, in un'era imprecisata di un passato non ancora tramandato, se non per via orale.
Si tratta del culto di cui si hanno testimonianze scritte più antiche, risalenti all'invenzione della scrittura, che secondo molti fu pensata al preciso scopo di registrare i racconti antichi e aiutare la diffusione del pensiero religioso.
Le prime incisioni e vergate d'inchiostro narrano la genesi di Damas, creata da Gladiel, essere divino emanatore di Luce, e dei tre Uinir che, meritevoli di un posto accanto a lui per capacità di creazione, ascesero dal piano terreno fino al divino: Valenor, Mirvas e Teberas.
Gladiel è l'essere di Luce dotato di volontà che trascende il concetto stesso di esistenza. Egli è prima dell'esistere e agisce in una realtà ancora priva del principio dell'azione. È un'entità atemporale e non spaziale, generatrice del tempo e dello spazio. È l'essere, poiché in lui è tutto, e niente non è, ma è anche selezionatore di essere e non essere, che attraverso la creazione stabilisce l'esistenza contrapponendola alla non esistenza. È quindi applicatore di una volontà superiore.
Gladiel concentrò la Luce in una sfera, Elatòmshim, che fosse il nucleo della sua forza di volontà. Subito dopo creò Damas, un mondo in cui la sua volontà si applicasse, e diede vita alle prime creature viventi, grandi e maestose fiere. Queste vissero allo stadio bestiale, sotto il grado di coscienza necessario a esprimere gratitudine a Elatòmshim, cosicché Gladiel le addormentò e generò nuova vita: gli Uinir, esseri più piccoli ma numerosi, e soprattutto sensibili alla Luce e capaci di pensiero cosciente. Questi furono la sua creazione perfetta, ed Elatòmshim prosperò.
Tra gli esseri viventi, tuttavia, gli Uinir della foresta del Silthor dimostrarono di non partecipare alla causa della Luce, bensì disobbedirono a Gladiel preferendo una vita di vizi, individualismo e rifiuto di un'autorità superiore. Gladiel si accorse che questo comportamento indeboliva Elatòmshim, come una forza avversa che ne consumava l'essenza. Così, chiese alle sue leali creature di porvi rimedio. A intervenire furono tre Uinir straordinari, generatori di elementi nuovi e prodigiosi. Teberas, che aveva generato il fuoco, appiccò le fiamme nella foresta del Silthor, Valenor, domiantore dei venti, diffuse l'incendio e Mirvas, maestra dell'acqua, spense il fuoco quando gli Uinir furono spaventati abbastanza da pentirsi.
Per questi tre Uinir straordinari, Gladiel ebbe un posto al suo fianco, così che i tre potessero controllare i loro elementi da un piano divino, e fare da guida ai futuri utilizzatori.
In Aredhil e Illywhaylin, sono numerosi i templi e i santuari dedicati ai Quattro. Gladiel è generalmente rappresentato da un occhio di Luce bianca, mentre per Valenor, Mirvas e Teberas, il tempio dedicato è progettato in base all'elemento di riferimento, con passaggi del vento per Valenor, sfarzose fontane in onore di Mirvas e spettacoli pirotecnici per Teberas.
Nell'Era Gavriellum, l'alleanza tra i popoli porta alla costruzione dei cinque Grandi Templi dedicati al pantheon del Culto dei Quattro, più il Tempio di Avelin, quinto dio nell'Avelinesimo. Nei Grandi Templi, viene generato e custodito un grande potere di Luce, parte del quale contribuì alla nascita dei Gavriel.
Il Tempio di Valenor si trova tra i monti orientali di Horgos, quello di Teberas nel Learon, al confine orientale di Illywhaylin mentre gli altri tre, Gladiel, Mirvas e Avelin, si trovano nelle aree centrali del Samarin, lungo il perimetro occidentale del Reame di Aredhil.
Dal Culto dei Quattro deriva la struttura del calendario usato dagli Uinir per scandire il tempo e le attività. Il calendario è diviso in cinque periodi: Iyevas, Fjornis, Kiyevis, Dhamsar e Mirnas. Ogni periodo è composto di cinque giorni, per un totale di venticinque giorni, che nella cultura Uinir è il ciclo di assorbimento di Elatòmshim. Il quinto giorno di Iyevas, Fjornis e Kiyevis è sempre dedicato alla preghiera e all'adorazione, con danze, canti e riti di magia propiziatori. Dhamsar è l'unico periodo di cinque giorni completo, senza preghiere, ma precede i cinque giorni di Mirnas, dedicati interamente a pellegrinaggi nei Grandi Templi, adorazioni collettive e riti speciali che variano in base alle differenti culture.