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Tutto ciò che vuoi sapere sul mondo di Damas Rei
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Thendal



“Le sue frecce erano spinte da un ideale di giustizia, intrise di Luce pura, e andavano sempre a segno. Non era solo meccanica: Thendal parlava alla materia inerte, la guidava. Con lei, il mondo fisico e quello arcano si toccavano, formavano un'unica, grande essenza.” [Negulir Thaldwyn, Materia e Magia]



Thendal Myodis (Aredhil, Era Comorum anno 26 – Aredhil, Era Comorum anno 201), meglio conosciuta come Thendal, è stata una praticante di arti magiche e arciera, studentessa della Scuola di Magia e allieva diretta di Avelin, di cui è stata anche discepolo insieme a Vin'Iyha, Bartor e Hasham. Ricordata come un'arcanista dalle capacità eccezionali, specializzata nell'infusione magica, è una delle più influenti figure della storia di Damas.


Vita


Thendal nasce nella foresta di Aredhil da una famiglia di ceto medio, che si occupa della cura dei santuari. Fin da piccola, entra in contatto con la preghiera e con il sacro, argomenti che la spingono a una vita di meditazione e introspezione. Gli scritti del tempo narrano che, una sera, Thendal si allontana da casa per andare a pregare in un piccolo santuario dedicato alla dea Mirvas, e lì rimane a lungo, come in catalessi. La famiglia, preoccupata per la sua sparizione, mette in allarme le guardie della foresta e in breve la notizia arriva alle orecchie di Avelin, che rivela di avvertire forti vibrazioni e, seguendo il segnale, trova Thendal nel piccolo tempio. Dall'incontro nasce l'interesse di Avelin per la giovane, che il Maestro descrive come “dotata di un vorticoso tumulto dell'anima, e di una inusuale capacità di controllo”.
Thendal viene invitata nella Scuola di Magia. Da subito mostra una sensibilità fuori dal comune e in breve diventa una tra gli allievi più promettenti. Contemporaneamente, costruisce un arco con il quale si allena, dividendo la sua giornata tra esercitazioni magiche e tiri al bersaglio. L'indole battagliera le torna utile quando, nell'anno 39, difende i confini di Aredhil dal tentativo di intrusione della tribù uhmar dei molsceni, che occupavano le aree limitrofe. Thendal dimostra in quell'occasione una grande capacità di tiro; le sue frecce, secondo alcuni, erano guidate da una forza magica che lei riusciva a imprimere nella materia.
Nell'anno 43, Thendal viene promossa al grado di discepolo, il massimo livello della scuola, per i pochissimi eletti che Avelin ritiene giunti al massimo grado di conoscenza. Thendal affianca Vin'Iyha e Hasham, allora già discepoli, e l'anno successivo Bartor, unico discepolo Uhmar. Durante questo periodo, Thendal approfondisce il ramo dell'infusione magica, specializzandosi nella capacità di intridere gli oggetti di potere arcano. Un'evoluzione di questa stessa disciplina verrà utilizzata, tra le altre cose, all'inizio dell'Era Gavriellum per originare i Gavriel.
Thendal stringe un rapporto di amore con Bartor, malvisto e osteggiato da buona parte della scuola, e nel 47 dà alla luce Tarsio, il primo individuo di sangue misto di cui si abbiano testimonianze storiche.


Passaggio del Potere


Nell'anno 48, Avelin convoca i suoi discepoli sotto un grande albero della foresta di Aredhil. Dice loro di essere prossimo al viaggio nella Luce, e prima di abbandonare il mondo fisico deve tramandare il suo grande potere. Tale potere comprende la responsabilità del titolo di Damas Rei (traducibile come “custode di Damas”), ovvero la figura terrena che possiede tutta la saggezza e la conoscenza per vegliare sui mortali, indirizzando segretamente gli eventi di Damas. Uno di loro sarà il Damas Rei, e la sua identità dovrà rimanere occulta. Prima dell'incontro, Avelin aveva recitato un monito: “il diverso tenterà di sopraffarci”, che nella sua sintesi richiedeva uno sforzo di immaginazione per essere compreso.
Thendal viene a sapere che Vin'Iyha considera Bartor “il diverso”, in quanto Uhmar, e tenta di dissuaderlo dal diffondere un simile messaggio diffamatorio. Si legge in alcuni scritti che per Thendal Bartor non può essere la minaccia, poiché il Maestro non avrebbe potuto sbagliare nello sceglierlo”. All'appuntamento, Bartor non si presenta e sparisce per sempre, gettando Thendal in una ricerca disperata parallela a quella di Vin'Iyha e i suoi seguaci, anch'essa senza successo.


Influenza storica e culturale


Il passaggio del potere, con la sua ambiguità, generò lo scisma del Reame in due metà contrapposte: Aredhil e Illywhaylin, con la prima più aperta a diverse interpretazioni dell'evento, la seconda di stampo iyhalista, ovvero sostenitrice della figura di Vin'Iyha come secondo Damas Rei.
In Aredhil, tra le correnti aveliniste, c'è quella di Myodis, che vede in Thendal il successore di Avelin, adora e celebra la sua figura. Le ragioni di questa convinzione si basano perlopiù sull'esclusione: Vin'Iyha è visto come un personaggio losco, immeritevole di fiducia, Bartor come un Uhmar, e per questo non all'altezza e Hasham come un discepolo minore, specializzato in una disciplina troppo distante dalla lettura dei flussi che permettano una piena comprensione del mondo.
Thendal è inoltre simbolo e ispirazione per la scuola degli arcieri arcani, che integrano l'utilizzo della magia all'arco, e che per questo venerano la prima arciera arcana. Sostenitori altrettanto fedeli si trovano tra gli artigiani magici, che infondono monili e oggetti vari con il potere arcano e tengono viva la memoria della più grande praticante di tale arte nella storia di Damas.
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