Vinalyn Iyhala (Aredhil, Era Comorum anno 13 – Illywhaylin, Era Comorum anno 179), meglio conosciuto come Vin'Iyha, è stato un praticante di arti arcane, tra i più importanti e influenti della storia di Damas. È stato studente della scuola di magia di Avelin, suo allievo diretto e discepolo assieme a Thendal, Hasham e Bartor. La sua disciplina di convoglio delle forze naturali è stata perfezionata nei secoli ed è ancora oggi oggetto di studio in campo magico.
Vin'Iyha nasce nella foresta di Aredhil il tredicesimo anno dell'Era Comorum, da una famiglia nobile del Reame. Rampollo dal carattere ribelle, viene affidato alla Scuola di Avelin affinché la dura disciplina e un preciso scopo possano placare la sua vivacità, ritenuta dalla famiglia indegna per un individuo del suo rango.
Nella Scuola di Magia, Vin'Iyha si rivela non solo molto più incline alla disciplina di quanto si pensasse, ma soprattutto un Uinir dal grande potenziale arcano, che Avelin riconosce e su cui si concentra. Dai racconti dell'epoca, si legge di Vin'Iyha come dello studente più talentuoso di tutta l'accademia, in grado di impartire lezioni a studenti più avanzati e in possesso di un controllo e di un'energia magica seconda solo a quella del Maestro.
Raggiunta l'età della piena maturità, Vin'Iyha diviene taciturno, sempre immerso nei suoi studi. In questo periodo, fonda una ramificazione della scuola di magia, nella quale insegna la branca da lui approfondita e portata al massimo grado: il convoglio delle forze, ovvero la capacità di raccogliere i flussi magici e concentrarli, o mescolarli per ottenere gli elementi dal vuoto. È inoltre un maestro nella meditazione, di cui diviene il massimo punto di riferimento all'interno dell'accademia.
Nell'anno 39, Avelin lo chiama a sé come suo primo discepolo. L'anno successivo gli affiancherà Hasham, tre anni dopo Thendal e, quattro anni più tardi, Bartor. Nel suo periodo da discepolo, Vin'Iyha si dedica all'insegnamento delle arti magiche nella sua scuola e approfondisce la teoria degli opposti. Afferma di aver scoperto l'esistenza di una forma avversa di energia, che insinuandosi negli individui li devia dal percorso della Luce. Secondo Vin'Iyha, quindi, la Luce di un individuo sarebbe contaminata dalla contrapposizione di un influsso opposto, che ne abbasserebbe l'intensità. Anche per questo motivo, egli assume una posizione di profondo scetticismo verso gli Uhmar, che considera vulnerabili a tale forma di energia avversa, e quindi non meritevoli di fiducia.
Nell'anno 48 dell'Era Comorum, Avelin chiama a raccolta i suoi quattro discepoli per tramandare al più meritevole di loro il suo potere e il titolo di Damas Rei. Vin'Iyha, come Thendal e Hasham si presenta all'incontro nella foresta di Aredhil e ascolta, ai piedi di un albero, uno stanco Avelin pronunciare le parole “il diverso tenterà di sopraffarci”. Quello che ha tutta l'aria di essere un monito, una previsione funesta per il futuro, viene interpretato da Vin'Iyha come un avvertimento nei confronti di Bartor, “diverso” poiché Uhmar. I suoi sospetti sono certamente acuiti dall'assenza di Bartor, che non si è presentato all'incontro.
Poiché l'identità del Damas Rei doveva restare segreta, non si sa nulla sullo svolgimento dell'incontro. Alla morte di Avelin, Vin'Iyha organizza una squadra di seguaci della sua scuola per trovare Bartor. I fedeli setacciano la foresta di Aredhil per giorni senza successo. Vin'Iyha insiste nel sostenere la pericolosità di Bartor, mentre Thendal vi si oppone e Hasham prende le distanze dalla vicenda.
Il dubbio sull'erede di Avelin genera un conflitto di immense proporzioni, con conseguenze storiche e culturali di livello mondiale. I sostenitori di Vin'Iyha come Damas Rei, ovvero la famiglia Iyhala e tutte le grandi famiglie dell'Aredhil orientale, si separano dal Reame e formano il governo di Illywhaylin. Lo scisma di Aredhil, che divide l'area centrale di Damas nelle regioni di Samarin (a ovest) e Learon (a est) spacca il mondo in due e complica i rapporti tra Uinir e Uhmar. Vin'Iyha, che a Illywhaylin è considerato la massima figura spirituale, non prende posizioni politiche, ma dedica la sua vita all'adorazione dei Quattro e di Avelin, continuando a praticare le arti magiche in disparte, fino alla sua morte, nell'anno 179. I suoi scritti e i suoi insegnamenti permeano la cultura degli Uinir di Illywhaylin, la diffidenza verso gli Uhmar che porta alla loro cacciata dalla foresta e allo schiacciamento verso la costa orientale, dove nascono gli Hube e la società gorbola. Così come in Aredhil, anche in Illywhaylin si diffonde l'Avelinesimo, nella sua specifica ramificazione iyhalista, che vede in Vin'Iyha il certo successore di Avelin. Quello che secondo gli Illywhaylin è stato il secondo Damas Rei della storia, avrà a sua volta passato il potere a un Uinir altrettanto meritevole, e così sarà per sempre, poiché nessun esponente di altre specie potrà mai ereditare un così decisivo ruolo.