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Nassar



“La sua nebbia nasconde all'occhio, e spesso mostra ciò che non vorresti vedere.”
[Kiryo Dartsan, La città tra le nubi]



Nassar è una città situata nel Learon del nord, nella regione di Govran. Appartiene al novero degli Hube, gli agglomerati di Uhmar che, nel loro sviluppo, hanno costituito nel tempo quella che oggi è la società di Andazòr. Chiamata anche “la città nella nebbia”, a causa della foschia densa tipica della zona che avvolge le sue case, è famigerata per essere uno dei più pericolosi centri criminali della civiltà gorbola.


Origine


La fondazione di Nassar risale all'anno 410 dell'Era Comorum, quando gli abitanti delle Hube settentrionali della regione, che occupavano i pericolosi territori paludosi a est del Govran, si aggregarono in un'unità più grande, al duplice scopo di difendersi dai predatori del luogo e di essere riconosciuti da Andazòr come centro abitato rilevante.
Il potere sulla città è da subito conteso tra i reggenti degli Hube aggregati, in particolare i quattro più grandi e influenti: Hanim, Relenje, Mobu e Telenisse. La nuova città di Nassar, così chiamata dalla parola gorbola nahsar, “nebbia”, vive un iniziale periodo di guerriglia interna, che si risolve, nell'anno 415, con una divisione del suo territorio in quattro parti, ognuna governata da un reggente. I quattro reggenti, tuttavia, sono spesso in conflitto e, mancando un organo di potere superiore, le quattro aree della città rimangono in conflitto, in un quadro di gestione interna, con lo spettro della guerra intestina per la conquista dell'intera fetta di torta.
Nell'anno 428, la minaccia degli Hube Relenje e Mobu di espandersi nel resto della città spinge Hanim e Telenisse a chiedere ad Andazòr un intervento stabilizzatore. Andazòr decide di intervenire spedendo truppe che controllino la situazione, in cambio di tributi in risorse alimentari e materie preziose. Le truppe di Andazòr scongiurano la guerra interna, ma aggravano i rapporti interni tra gli Hube, che si sentono meno padroni della città e sempre più assoggettati al potere di Andazòr.


Guerra per il dominio


Gli Hube di Relenje e Mobu avevano solo rimandato il momento in cui tentare di conquistare l'intera città. Il potere locale dei loro reggenti cresce attraverso il controllo delle attività commerciali, metà della città si arricchisce mentre l'altra metà, pur protetta dalle guardie di Andazòr, non riesce a stare al passo. La presenza delle truppe di Andazòr diventa con il tempo una realtà consolidata, tanto che i soldati entrano a far parte della vita di Nassar anche nelle sue dinamiche più losche.
Intorno all'anno 480, si parla della forte corruzione che circola all'interno della città, e che coinvolge le guardie di Andazòr. Alcune di queste sono incolpate di favorire l'egemonia delle zone di Relenje e Mobu a scapito degli altri Hube. L'influenza dei due Hube predominanti causa una rivolta della parte debole della città, che le guardie di Andazòr sedano con violenza. Dopo le prime guerriglie, parte della popolazione appartenente alle Hube oppressa lascia la città, e si dirige ad Andazòr, dove cerca asilo. Andazòr accoglie una parte dei migranti, mentre l'altra parte la ridirige in una Hube appena a sud, sulla costa, che è in fase di espansione: Deresje.
La situazione dentro Nassar precipita nell'anno 527 quando, a seguito di una guerra intestina intensa, le guardie di Andazòr si schierano su due fronti diversi, e si danno battaglia assieme ai due eserciti contrapposti. Nella sanguinosa Guerra degli Hube, la conta dei morti è la più alta vista fino a quel momento, e Andazòr capisce che la corruzione a Nassar è fuori controllo. Decide di ritirare le sue truppe e lasciare che la città si autogestisca, lasciando di fatto gli Hube di Relenje e Mobu a dominare sul resto della popolazione.


Filosofia unicista


Intorno al primo secolo dell'Era Vanseet, Nassar è una città indipendente, che intrattiene rapporti commerciali con gli altri Hube circostanti e con la capitale Andazòr. Nel secondo secolo, si nota una depressione dilagante tra i suoi abitanti che, tra la corruzione e la criminalità dilagante, appaiono sempre più apatici e avulsi. In poco tempo, emerge l'esistenza di una dottrina pseudoreligiosa di carattere individualista, che si è diffusa tra la popolazione e affligge le menti dei suoi fedeli: l'Unicesimo, dagli scritti di Thoditz Mracen.
La dottrina di Mracen sostiene che l'individuo che esperisce la realtà sia l'unico vero essere vivente, in un mondo illusorio generato dalla sua mente. Alla morte dell'Unico (così viene chiamato l'individuo), un nuovo Unico riprende il sogno, e porta avanti la realtà illusoria. L'Unico è, presumibilmente, un ente immortale che, finito un sogno, ne genera un altro in nuove vesti.
L'idea di essere l'unica mente vivente getta l'individuo nell'apatia, e Nassar si riempie di cittadini fantasmi. Aumentano i suicidi, da parte di coloro che intendono “risvegliarsi dall'illusione”, e il tutto rende Nassar un posto spettrale, popolato da individui imprevedibile e disposti a tutto. Con la minaccia che un simile credo possa diffondersi, il governo di Andazòr bandisce gli scritti di Mracen e rende la filosofia unicista illegale in tutte le Hube sotto il suo dominio. Nassar resta terra franca, e il governo tenta di limitare il diffondersi dell'Unicesimo come può, con successi alterni.


Unione


La prima invasione dei Mhalakyte, che dà inizio all'Era Onushrit, vede le creature d'Ombra fuoriuscire da alcuni cunicoli scavati in zone nevralgiche della superficie. Uno di questi si trova nei pressi di Nassar, tra le paludi a ovest della città. Nassar è, nell'anno 1, uno dei primi bersagli delle forze del Gotrir. Nassar riesce a resistere in tempo per permettere l'intervento di Andazòr che, visto il nemico alle porte, decide di agire prima che sia troppo vicino al centro nevralgico degli Hube.
L'Era Onushrit verrà ben gestita dalla società gorbola, e l'unione tra gli Hube sarà fondamentale per la resistenza all'esercito oscuro. Gli strascichi della prima grande guerra portano gli Hube a unirsi maggiormente, formando un impero solido e coeso. Nassar rivendica la propria indipendenza, e il governo si oppone all'unione con Andazòr, che però forza la mano occupando la città con il proprio esercito. Il sovrano di Nassar Kipo Rashunje si rifiuta di consegnare la città ad Andazòr e combatte fino allo strenuo delle forze, ma viene tradito da parte del suo esercito, che si schiera con Andazòr. Il palazzo di Nassar viene occupato e Rashunje catturato, imprigionato e quindi ucciso nell'anno 117 dell'Era Onushrit.
Con l'istituzione del Nuovo Ordine Mondiale dell'anno 212, l'unione tra Nassar e la società gorbola si consolida. La superficie deve unirsi contro il sottosuolo, sotto il vessillo di Elatòmshim, e così Nassar, pur con una politica interna disordinata incline a corruzione e malaffare, si impegna nell'alleanza.


Dominio oscuro


La conquista della superficie da parte dell'Ombra, nell'Era Mahamarum, passa per l'occupazione dei maggiori centri abitati, tra cui la Grande Andazòr. Nell'anno 68, Bearthgreth prende il comando e posiziona i suoi reggenti in tutti i principali Hube, compresa Nassar, che viene gestita da Madainnem e assoggettata completamente alla capitale. In questo periodo, Nassar viene spremuta per garantire risorse di ogni genere ad Andazòr. Secondo gli studi di Morgra D'hrirle, l'area delle paludi è feconda di energia d'Ombra, complice anche il primo cunicolo che aveva diffuso la corruzione, così Nassar diventa sede delle più potenti congreghe di magia nera, sede degli stregoni più potenti.
La popolazione uhmar è in buon numero dalla parte degli invasori, in una convivenza tra occupanti e occupati relativamente pacifica. Madainnem, seguendo lo stesso approccio di Bearthgreth e di Ramaragh, lavora molto di propaganda, instillando nella cittadinanza l'idea dell'Ombra come via da seguire per la verità, e la diffusione del culto di Mahamar rende la popolazione assoggettata e convinta di tale punto di vista.


Liberazione


La liberazione dall'Ombra, che apre all'Era Fenegardum, riporta Nassar allo stato precedente. Il dominio oscuro lascia strasichi nella mentalità di un popolo che, sotto l'Ombra, ritiene di aver vissuto bene. La città, con Andazòr a capo, torna a desiderare un'indipendenza d'azione, e al suo interno le cosche criminali giocano a volte a favore, a volte a sfavore dell'emancipazione, in base agli affari economici sul piatto.
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