Fazioni

"Gladiel donò Elatòmshim a tutte le sue creature, affinché esse potessero perseguire la via della Luce e allontanare le forze avverse." [Bartor]
Gli Uhmar sono numericamente la seconda specie più popolosa di Damas. Si dice che la grande forza di questa specie sia la flessibilità individuale e l'eterogeneità al suo interno, che ha permesso ai suoi individui di adattarsi ai più disparati contesti ambientali. Sono organizzati in società complesse, diverse tra loro. Maschi e femmine differiscono per altezza media e forza fisica, con i primi molto abili in battaglia e le seconde abili nell'ambito della gestione delle risorse e della socialità.
Popoli uhmar hanno lasciato le prime tracce in tempi antichissimi e in zone molto diverse dell'intera Damas. Contemporaneamente, in Horgos si sviluppavano le società del Nord, che oggi vedono la Lega di Terast come ultimo gradino evolutivo della loro storia, mentre nel Samarin numerose popolazioni nomadi formavano gruppi via via più numerosi e divenivano stanziali, approfittando dell'ospitalità delle grandi aree centrali di Mithridal e del Silthor. Nel Learon, la condizione degli Uhmar era più difficile a causa dei conflitti con gli Uinir del Reame orientale, non inclini alla convivenza, che li spinsero verso la costa, oltre il Govran.
Ovunque si siano sviluppati, gli agglomerati Uhmar si sono distinti per la grande organizzazione, non di rado tuttavia conflittuosa intestinamente a causa della diversità tra individui. Ogni governo ha cercato di darsi codici morali e comportamentali rigidi al fine di una convivenza ordinata. In Horgos, questa si è tradotta in una dura legge del più forte, al fine di selezionare i guerrieri più coriacei per resistere alle condizioni climatiche e che prevalessero nella conquista dei territori delle tribù nemiche. Nel Samarin, nacque il primo vero agglomerato urbano della storia, Gorth, con il suo sistema di leggi basate sul merito sociale, poi base per la società di Ferenor. Nel Learon, dalla fuga degli Uhmar dagli Uinir e il rintano nelle gurb, piccoli villaggi sparsi, nacquero le città della costa orientale che culmineranno nella fondazione della Grande Andazòr.
La storia degli Uhmar incrocia quella degli Uinir nella frequentazione tra i due popoli dovuta alla prossimità geografica. Per quanto il Reame Uinir guardasse agli Uhmar come una razza minore, non era raro che gli individui rispettosi della cultura uinir fossero accolti e trattati con gentilezza. I rapporti tra i due popoli si incrinò per via della figura di Bartor, discepolo del Maestro Avelin e possibile erede del potere del Damas Rei. La spaccatura con Vin'Iyha fu anche la spaccatura tra Uhmar e Uinir, che iniziarono a guardarsi sempre con maggiore sospetto, attribuendosi reciprocamente la colpa di non perseguire lo scopo della Luce.
"Siamo portatori di dolore, eredi della sofferenza che il popolo Uinir ci inflisse con l'isolamento. Ma l'equivoco storico ci ha reso più forti, e questa determinazione è al servizio di un mondo più giusto." [Rjevna Shimka]
Mentre in Horgos regnava lo scontro tra tribù nordiche, in Samarin si sviluppava la prima grande civiltà. Ferenor affrontò dapprima la discesa dei Turgot, costringendoli a migrare verso sud, e poi allargò i suoi confini costruendo una rete di città facenti capo al potere centrale.
A minacciare espansione di Ferenor fu Trinien, la grande capitale dei Trini che, grazie alla manifattura bellica turgot, diede battaglia alla infine vincente Ferenor. La lunga guerra portò l'annessione di Trinien a quello che a tutti gli effetti mirava a diventare un impero, sotto il quale riunire tutti gli Uhmar del Samarin, sebbene le due città si componevano entrambe, al loro interno, di fazioni contrarie all'unione, poiché vedevano l'una nell'altra un pericolo.
Nel Learon, le città della costa erano realtà autonome, in buoni rapporti commerciali con Andazòr ma impoverite dall'impossibilità di espansione nell'entroterra. Gli Uinir del Reame d'Oriente adottavano una politica esclusivista, e non permettevano l'avvicinamento degli Uhmar nei territori a loro limitrofi. Dovevano inoltre far fronte a sporadici tentativi di saccheggio da parte di popolazioni selvagge del Sindur, che rifiutavano l'annessione alla civiltà ma pur necessitavano di risorse per la sopravvivenza allo stato brado.
Sul versante centrale, al limitare della foresta di Aredhil, gli Uhmar erano in contatto, e spesso in conflitto, con gli Uinir del Reame. Da loro avevano ereditato il culto dei Quattro e l'Avelinesimo, che adottavano per unire il popolo sotto un'unica filosofia di vita. Ritenevano infatti che l'idea di dividere il mondo in Luce e Ombra, e spingere per la prima sulla seconda, fosse un ottimo messaggio per incoraggiare il vivere civile e limitare il sopruso e la disonestà. Oltre alla religione, dagli Uinir avevano appreso la magia, regolarmente studiata e applicata nel Samarin e nel Learon, quanto rifiutata e disprezzata in Horgos.
Con l'invasione della superficie a opera dei Mhalakyte, aiutati dai Turgot, i popoli uhmar furono chiamati a una dura resistenza. Alcune città, come Terast in Horgos, Ferenor e Trinien in Samarin e Andazòr in Learon riuscirono a gestire l'attacco nemico, mentre altre realtà più piccole vennero sopraffatte. Anche dopo la cacciata dei popoli d'Ombra nel Sottosuolo, poiché alcuni individui si erano rivelati deboli alla corruzione dell'Ombra che fuoriusciva dai cunicoli, gli Uinir decisero che gli Uhmar fossero un nemico e tra i due popoli ci fu un periodo di guerre. Fu solo una proposta del Re di Trinien Hen Gamoth a riportare l'ordine: gli Uhmar avrebbero collaborato alla ripulita del mondo dall'Ombra con la costruzione di Templi dedicati agli Dèi e con la purificazione dei corrotti.
"Il mondo è una guerra tra ideali. Un obiettivo comune unisce i popoli, e un popolo unito smuove le montagne." [Mharakay Von Ultrecht]
Quello che seguì fu un periodo di pace e prosperità, fino ad alleanze tra acerrimi nemici, come la Lega di Terast a Nord e la tregua tra Trinien e Ferenor. Persino Uhmar e Uinir tracciarono un confine netto tra i loro territori nel Samarin, con la città franca di Colodial. Proprio dalla collaborazione tra Uhmar e Uinir, nacquero i Gavriel, una nuova specie di Uhmar allevati e nutriti di Luce, esseri puri e dal grande potenziale magico. A insaputa dei popoli di superficie, però, lo stesso esperimento era in atto nel Gotrir, su Uhmar rapiti e corrotti d'Ombra, che presero il nome di Gavramor.
La seconda invasione dei Mhalakyte mise in crisi la civiltà uhmar, che crollò nel suo cuore centrale: la città di Ferenor fu conquistata da Ramaragh, e ribattezzata Mhalakart, così come in Horgos Kreamos prese il controllo di Terast e nel Learon la Grande Andazòr cadde sotto il controllo di Bearthgreth. Ramaragh impostò un governo basato sul culto di Mahamar utilizzando gli stessi argomenti delle religioni di Luce e invertendole di segno. Aveva infatti studiato l'Avelinesimo, e lo adoperò per la più grande opera di persuasione della storia di Damas. La disponibilità degli Uhmar a cambiare visione del giusto fu uno degli argomenti che, in seguito, gli Uinir utilizzarono per rimarcarne l'imperfezione.
Non tutti gli Uhmar furono soggiogati. Coloro rimasti integri evasero da Mhalakart e cercarono ospitalità ad Aredhil, dove organizzarono il contrattacco.
La rivolta vide la collaborazione dei popoli di superficie per la riconquista dei Templi degli Dèi, caduti in mano ai Mhalakyte. Le guerre che seguirono videro in primo piano gli Uhmar che, con la loro abilità in battaglia e la straordinaria capacità organizzativa, fecero da guida a Uinir e Turgot. Si distinsero in questa fase guerrieri straordinari come il generale del Nord Mharakay Von Ultrecht, l'indomito Hragath Horn di Samarin e l'eroina delle Fiamme Blu Rjevna Shimka, detta "La Furia Blu". Il contributo uhmar fu fondamentale per riconquistare i Templi ed evocare i draghi ancestrali che affrontarono il Grahmer, nello scontro che condusse la superficie alla vittoria.
La Mhalakart liberata, che fu Ferenor, cambiò nome in Fenegard e venne eletta capitale dell'Impero del Samarin. Nel Learon, Andazòr riprese il ruolo di capitale sotto il governo delle Fiamme Blu e poi del Kvasnak, mentre in Horgos si rafforzò l'unione della Lega di Terast, che aveva guidato il popolo alla vittoria sull'Ombra, grazie alla cooperazione di Prannt e Hovalor. Gli Uinir del Reame di Aredhil e Illywhaylin concessero agli Uhmar una rotta commerciale che propiziò i rapporti economici tra Samarin e Learon, alla ricerca di un'unità funzionale alla successiva guerra contro un nemico comune.